Costituzione eiam

Il fenomeno dell'immigrazione e la gestione dei flussi verso l'Europa rischiano di incattivire il clima politico interno e internazionale dei prossimi mesi. Stiamo pagando purtroppo il conto di scelte rinviate o mal pensate.

Il nostro Paese per troppo tempo è stato lasciato sostanzialmente solo a sostenere il carico di una questione strutturale e talmente imponente, nei numeri e nella complessità di gestione, da renderne impossibile la soluzione unilaterale. E se l'Europa, uscendo da una logica emergenziale di breve periodo, non tornerà a pensare da soggetto politico dal destino condiviso non si potrà mai arrivare ad una reale sostenibilità del tema.

 

Ciò che però, da stato democratico e civile, non possiamo accettare è il rischio che il valore della vita finisca per essere ridotto a mero oggetto di polemica politica di parte, o peggio, ad argomento pretestuoso utilizzato dai governi nazionali per rimpallarsi reciprocamente responsabilità che invece andrebbero condivise e affrontate con un disegno strategico realmente europeo.

Con donne, uomini e bambini lasciati alla deriva per giorni, in attesa di capire dove sbarcare per tentare di costruirsi una vita migliore rispetto a quella dei paesi di provenienza non si può  continuare a scambiarsi insulti reciproci ma occorre lavorare a testa bassa per ricostruire un senso di solidarietà e umanità che sembra essersi affievolito.