Costituzione eiam

Il dolore per la tragedia di Casteldaccia, nonostante i giorni trascorsi, non accenna a diminuire. Una tragedia che ha lasciato un segno profondo nelle coscienze di tutti noi. Oggi, nel giorno dei funerali dei nostri 9 concittadini che hanno perso la vita, non possiamo che stringerci intorno al dolore dei familiari e degli amici delle vittime, sostenendo le loro legittime richieste di verità e giustizia, a partire dall’accertamento di eventuali colpe e responsabilità rispetto a quanto accaduto.
Per fare in modo che questa sciagura non resti priva di insegnamenti occorre, adesso, assumere piena consapevolezza della necessità di uno sforzo straordinario per evitare altre simili sciagure. Il nostro territorio, per la sua stessa conformazione, sconta un elevato rischio idrogeologico di cui si deve tener conto. Stato, regione ed enti locali hanno il dovere di collaborare, impegnandosi al massimo delle proprie possibilità, lasciando da parte sterili polemiche o inutili scaricabarili. Per avviare un piano a lungo termine contro il dissesto idrogeologico che renda più sicuro il territorio, tutti devono lavorare insieme, di comune accordo. Occorre dotare le amministrazioni locali di strumenti adeguati e di risorse sufficienti per poter intervenire efficacemente in tema di prevenzione e messa in sicurezza dei propri territori. Bene ha fatto il ministro dell’Ambiente Costa a chiarire come la lotta al dissesto non nasce da un disastro isolato, ma riguarda un problema profondo e storico che investe tutto il Paese e che va affrontato e risolto in modo strutturale. Decenni di cattiva gestione del territorio e di manutenzione carente o del tutto assente richiedono investimenti molto consistenti. Contro il dissesto sono stati stanziati oltre 6 miliardi di euro, spendibili subito, 900 milioni a triennio, che toccherà alle regioni e ai comuni impiegare in specifici progetti. Allo stesso tempo è fondamentale la rapida approvazione della legge contro il consumo di suolo eccessivo.

 

Affinché un’altra ondata di maltempo non si trasformi ancora in una giornata di morte e di lutti, è necessario dare seguito a questi impegni avendo come obiettivo primo e irrinunciabile la tutela della sicurezza e dell’incolumità di tutti i cittadini.

 

Foto di Raffaella Cosentino.