Combattere l’inaccettabile sottocultura dell’antisemitismo e ogni altra forma di odio basata sull’intolleranza etnica o razziale è un imperativo morale che dobbiamo portare avanti con la massima determinazione. Si tratta di atteggiamenti mentali e di comportamenti frutto dell’ignoranza della storia o di una sua lettura superficiale e fondata su cliché che speravamo essere per sempre archiviati.

Nelle scuole come negli stadi, nei luoghi delle istituzioni come nel libero dibattito sui mezzi di comunicazione occorre anteporre il rispetto e il dialogo alla logica della sopraffazione che il corso della storia si è incaricato di giudicare perdente, in ogni epoca e in ogni luogo. L’ambizione di costruire una società più giusta e più libera richiede, ancora oggi, una scelta chiara a favore del rispetto dei diritti e delle identità di ogni cittadino e di ciascuna comunità, isolando e contrastando senza ambiguità o timori chi professa divisioni o ritorni al passato che davvero non hanno senso di esistere.